mercoledì 23 maggio 2018

#untesorodicane Appello per La Pilla...adozione urgente per non lasciarla morire di dolore in canile



Oggi vi presento La Pilla, un nome speciale per una cagnolina altrettanto unica e speciale.

Eccola qui, la vedete in foto. Come molti altri cani, che troverete nel mio blog, anche questa piccolina proviene da un canile tra i non più facili da vivere del Sud Italia. Un canile dove gli animali sono dei numeri e come tali sono trattati. Per loro solo un box e quel grigio, che ritroverete in tutte le fot, perché laggiù i colori della vita non sono ancora arrivati.

Ecco perché è importante riuscire a trovare al più presto una famiglia per La Pilla, che potrà finalmente assaporare cosa significhi una casa, una cuccia (intendasi quindi un divano o un letto, dipende dal grado di capacità di viziamento di cui sono dotati i suoi futuri adottanti), una ciotola sempre piena e una mano calda a rassicurarla, ogni volta che riaffioreranno in lei i ricordi di quanto ha vissuto.



Di seguito il consueto appello scritto per lei dalle volontarie che la seguono:

"Io sono LA PILLA. Le ragazze mi avevano scambiato per un maschietto, perchè non mi ero fatta prendere e così e mi avevano chiamato Lapillo. Invece poi si sono accorte che sono una signorina. Ma tanto le cose per me non cambiano...sono ancora qui dentro ed ho ancora paura!! 
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Sono una volpinetta sui 7-8 kg ed ho quasi 3 anni. Vivevo in strada, sono nata là, ero libera...finchè non mi hanno catturato e  rinchiuso dentro questo posto dove non conosco nessuno. 


I miei compagni di sventura non sono i componenti del mio branco, loro mi proteggevano, qui nessuno si prende cura di me ed io ho tanta paura. Mi sento tanto sola e il mio terrore diventa ogni giorno più profondo. Ancora un pò e per me non ci sarà più speranza...annegherò nell'oscurità! 

Per questo vi chiedo con tutto il cuore un'ADOZIONE D'AMORE. Vi prego, salvatemi dal buio e dalla disperazione. Sono giovane e carina, con un pò d'amore la mia vita potrebbe essere ancora bellissima, vi prego non dimenticatemi, fatemi uscire da quà...ho tanta paura!!!

PER INFO E DONAZIONI: lasciare un SMS al 3497744320 o scrivere a CORINNA carosiscorinna@gmail.com, sarete ricontattati al più presto".


L'appello la dice lunga sulle condizioni di La Pilla. 

Non si può lasciarla laggiù da sola, senza aprire le porte della sua gabbia, senza concederle una vita fatta di altro, rispetto a quello che vive ora, e di dignità, come è giusto che sia.

Quindi massima condivisione come sempre e cerchiamo di farla arrivare fino alla persona giusta per lei...

Buona fortuna anche a te piccolina, come a tutti gli altri animali del mondo che vivono confinati dietro sbarre maledette create e volute dall'essere umano. 

Speriamo che alla tua storia in quel canile il destino stia finalmente per scrivere la parole fine!





lunedì 21 maggio 2018

#untesorodicane Bibì e Bibò, adozione di coppia per due scriccioli da sempre in canile



Eccoli qui. Loro sono Bibì e Bibò, due scriccioli che vivono rinchiusi in canile da quando avevano solo tre mesi...

Ora hanno due anni e per loro si cerca ovviamente un'adozione di coppia, e come altrimenti? Come, infatti,  sarebbe pensabile di separarli dopo che sono da sempre insieme?

Bibì e Bibò sono, infatti, due fratellini, che hanno condiviso fin qui il triste destino del canile e che meritano, ora, la felicità di una casa e di una famiglia che li ami, li coccoli, li protegga e molto altro ancora. 


Ecco l'appello integrale scritto per loro dalle volontarie che li seguono:

"Eccoli qui...BIBI' e BIBO'!!! Erano solo due cuccioletti di 3 mesi quando entrarono in canile, due fratellini indifesi e minuscoli. Noi gli facemmo un'appello al quale nessuno ha mai risposto e oggi i due hanno poco più di 2 anni e sono ancora là, insieme, nello stesso box dove sono cresciuti facendosi tanta compagnia. 

Fortunatamente il loro carattere è rimasto esattamente quello che ricordavamo. I due piccoli sono ancora giocherelloni ed affettuosissimi, vivaci e socievoli. 

Sono due mix pinscherini di taglia piccola, BIBI' è più scuro del fratello  e un pò più bassino, sui 27 cm ma ha i denti in bruttissime condizioni poverino, BIBO' è un pò più chiaro e dal pelo leggermente più folto ed è alto 32 cm. 

zooplus.it

In realtà sono due piccoletti che messi insieme non fanno un cane medio!!!  Questa volta vogliamo che il loro appello non cada nel vuoto, anzi chiediamo uno sforzo in più! Un'ADOZIONE DI COPPIA, perchè separarli, loro che sono nati e vissuti sempre insieme, potrebbe ucciderli! Pensateci, fareste un enorme regalo ai due piccoli ed in cambio avreste una doppia dose d'amore ed allegria!!!

PER INFO:ambraegiulia@gmail.com".



Allora che si fa? Forza con le condivisioni perché qui c'è davvero bisogno di aprire questa gabbia e regalare a due piccolini un mondo migliore e non il grigiore freddo di un canile.

Adottate, adottate, adottate e, come sempre, se non potete, almeno condividete. 

Un click richiede un secondo e potrebbe cambiare una vita...anzi qui addirittura due! 

Nuovo spot Algida e pubblicità diseducativa: un coniglio tirato su per le orecchie come fosse un pupazzo

Arriva l'estate e immancabilmente i nuovi spot dei cornetti Algida, che dall'anno scorso ha deciso di fare anche dei gelati vegan, apparentemente per una politica di rispetto degli animali.

Apparentemente però...infatti quest'anno ecco che, per fare una pubblicità scherzosa, l'Algida è caduta sullo stereotipo del coniglio, che esce dal cappello per aiutare un giovane a fare colpo. Solo che si tratta di un coniglio vero e tirato su per le orecchie, cosa altamente fuori luogo.

Qui potete vedere lo spot completo, che nel complesso potrebbe anche essere simpatico, per chi ama il genere visto e rivisto dell'adolescente sfigato che si rende ridicolo in ogni modo per fare amicizia con una ragazza:



Soltanto che se lo guardate tutto, vedrete che ad un certo punto l'adolescente, che - sempre in vene di luoghi comuni - tenta in ogni modo di attirare l'attenzione della ragazza, proprio per farsi notare ecco che prende questo povero coniglio e lo tira su:


In una sola scena quanti messaggi diseducativi?

Innanzitutto gli animali non sono degli oggetti e, dunque, vanno rispettati nel loro essere creature viventi e senzienti. Quindi proporre qui un ragazzo che tira fuori dallo zaino un coniglio, insieme proprio ad altri oggetti, quale, ad esempio, una bottiglia, che senso ha? Che immagine diseducativa e distorta viene passata?

Inoltre i conigli non si tirano mai su per le orecchie e anche questo è risaputo. Altro messaggio diseducativo.

Ora forse l'Algida prima di lanciarsi nel voler dare un'immagine di sé cruelty free, tanto da produrre prodotti vegan, dovrebbe prima fermarsi un attimo e riflettere: come si fa da una parte a dire che si sceglie un'etica di protezione animale e dall'altra a creare spot del genere?

Forse quelli che creano gli spot per questa società non parlano con gli altri che, invece, fanno prodotti, per cui ognuno segue una propria linea di pensiero?

Chissà...

Ai posteri l'ardua sentenza, ma nel frattempo penseranno a far sparire questa pubblicità?






martedì 15 maggio 2018

Pig Hotels, la nuova forma di allevamento intensivo in Cina




Fonte: Thomas Suen / REUTERS

Si avete letto proprio bene: Pig Hotels. Questo il nome dei nuovi allevamenti intensivi cinesi, che vedete qui in alto nella foto eretti nel sud della Cina, sulla montagna di Yaji.

Grattacieli dell'orrore gestiti dalla Guangxi Yangxiang Co Ltd, alcuni dei quali sono alti fino a 13 piani. All'interno di ognuno di essi verranno stipate centinaia di animali, tanto che si calcola che in totale questa società arriverà ad avere, per la fine dell'anno, rinchiuse qui 30.000 scrofe, che porteranno ad una presenza di 840.000 suinetti. Il tutto su soli 11 ettari di superficie.

Cifre agghiaccianti, soprattutto perché sono i numeri di vittime innocenti, che annualmente sono previste in questa parte della Cina. Vittime che, mentre sto scrivendo, ancora devono nascere e per le quali, invece, l'essere umano ha già decretato la loro morte.

Un pensiero insostenibile anche solo da formulare, neanche si parlasse di oggetti. Creare luoghi dove la morte di una vita è l'inizio della fortuna (in denaro ovviamente) di altre, senza alcune emozione o sentimento. Tutto pianificato a tavolino, tutto già scritto, parola per parola, e l'epilogo inesorabile e senza scampo: MORTE!

Quello che succede all'interno dei Pig Hotels lo potete vedere in questo video, preso dal sito Reuter.com. Non ci sono parole di fronte a tanto orrore, non esistono commenti.

Di fronte a tanta violenza e a tanta indifferenza, la mente si sperde nei meandri del dolore e della sofferenza e non esce neppure più un lamento.

A nulla sembra servano le proteste della popolazione locale, preoccupata non tanto della sorte di questi poveri maiali, quanto delle proprie condizioni di salute. A nulla valgono neppure le ragioni di chi lamenta la costruzione di questi mattatoi tecnologici troppo a ridosso della città.

Fonte: Thomas Suen / REUTERS
Niente e nulla ferma questo scempio.

Uno scempio che, va detto, era stato tentato anche in Europa, dove - per fortuna - non ha trovato terreno fertile, soprattutto per la paura di possibili epidemie. Le ragioni della protesta davvero non tengono, ma almeno il risultato si!

Come si può anche solo pensare ad un luogo del genere? Qui ogni essere vivente viene smaterializzato e ridotto a puro numero. E non credo che tale considerazione valga solo per gli animali, perché lavorare in un posto simile, sentire l'odore del sangue che impregna ogni angolo, ascoltare le urla degli animali, mentre vengono uccisi, ti annienta la mente, ti crea barriere così rigide nei confronti del dolore che smetti di essere un uomo...e allora in cosa ti trasformi?

Vedere questa foto dei maialetti in attesa di salire sull'ascensore a me personalmente dilania il cuore. Sono costretta a fissarla per poche frazioni di secondi e poi a volgere lo sguardo altrove, perché è troppo...

Pensare a questi cuccioli ignari, che sono là e che non sanno cosa li attende, ecco non riesco proprio a focalizzare la testa su questo pensiero senza sentire quell'urlo profondo e intenso, che genera dall'anima e che si raccorda al coro universale di morte, all'interno del quale sempre più spesso l'uomo è direttore d'orchestra e gli animali protagonisti innocenti.

E così, mentre, in questa parte di mondo si cerca di far chiudere quanto esiste, si cerca di combattere gli allevamenti intensivi, anche usando la carta dell'educazione alimentare, dall'altra parte dell'emisfero qualcuno, invece, ha idee geniali come quella dei grattacieli della morte.

E come la Cina, anche la Corea...Qualcuno leggendo penserà: "Certo i cinesi e i coreani si mangiano i cani, figuriamoci i maiali!". Attenzione però, perché anche qui dobbiamo fermarci un momento a riflettere: molti si scandalizzano per Yulin (altro evento che non trova le giuste parole per essere descritto), ma rimangono praticamente impassibile di fronte a questi grattacieli o buttano un occhio distratto alle fattorie della bile, ma non vanno oltre.

E qui sta la connivenza con le fabbriche della morte. Come ci indigniamo per Yulin, allo stesso modo dovremmo sollevare le nostre proteste anche di fronte a questi moderni lager, catene di produzione di morte, che non devono in alcun modo passare inosservate. Gli animali sono tutti uguali e meritano tutti lo stesso identico rispetto ed amore.

E' tempo di smettere di andare davanti all'ambasciata cinese per chiedere che Yulin non venga festeggiata, mentre si rimane impassibili - o tutt'al più incuriositi - sentendo parlare di Pig Hotels o di fattorie della bile.

Se non siamo noi a primi a cambiare prospettiva, il mondo andrà avanti nel suo cammino di sangue e morte inesorabilmente.

Ora sono grattacieli e domani qualche altro incubo dovranno ancora vivere delle creature innocenti?








#untesorodicane LEX da sempre in canile. E' ora di aprire la sua gabbia





Oggi vi presento Lex, da sempre in gabbia e, dunque, da sempre in cerca di una mamma. 

La sua aria triste e dimessa racconta una storia di sofferenza e di sfiducia. Probabilmente la storia di tutti quegli animali sfortunati, che finiscono dietro delle sbarre, costretti a dormire sul duro di una pavimento grigio e freddo, senza neppure sapere perché.

Chissà da cucciolo anche Lex quanti illusioni si sarà fatto. Chissà cosa pensava, mentre giocava con i suoi fratelli, ignaro del triste destino che di là a poco si sarebbe accanito su di lui, sulla sua esistenza.

Ed ora, quindi, eccolo qui: steso a terra, con uno sguardo sfuggente, che da una parte chiede di essere adottato e, dall'altra, implora di non essere visto.

La sua storia ve la raccontano i volontari, che lo seguono da sempre:

"Troppo spesso in canile ci imbattiamo in cani terrorizzati, non sappiamo perché, forse è il ricordo di quello che hanno passato, forse è l'assenza di contatti ravvicinati con l'essere umano, fatto sta che ci sono cani che non hanno nemmeno il coraggio di guardarti negli occhi... LEX è uno di loro. 

Lex è solo un cucciolone, ha 1 anno al massimo ed è entrato in quel box da piccolissimo, forse anche la mancanza di una mamma ha contribuito  a far si che diventasse un cagnolino insicuro e spaventato. Noi vogliamo per Lex una mamma umana che gli insegni a non avere paura, che gli dia così tanto amore da fargli dimenticare di essere un "cane di nessuno"!!! Lex è una taglia medio contenuta, sotto il ginocchio.
INFO: ambraegiulia@gmail.com".


A noi resta, come sempre, il compito di scrivere il finale e che sia davvero un lieto fine!

venerdì 11 maggio 2018

Roma, 19 maggio: Aloe vera e integrazione naturale per il benessere di cani e gatti





Sabato 19 maggio, dalle 15.30 alle 17.30, si terrà a Roma, in Via Francesco Passino 34, l'incontro dal titolo "Aloe vera e integrazione naturale per il benessere di cani e gatti", con la partecipazione della Dott.ssa  Claudia Poligano, biologa nutrizionista.
Una tematica importante e interessante, dal momento che sempre più spesso si ricorre all'uso di fitoterapici, omeopatia e rimedi naturali per tutelare la salute dei nostri amici a quattro zampe.
L’incontro, inoltre, ha anche il vantaggio di potersi trasformare in un’occasione per sostenere concretamente cani e gatti in difficoltà, dal momento che i partecipanti possono donare cibo, ciotole, coperte e quant’altro possa essere d’aiuto alle associazioni, che operano in quest’ambito.
Dunque non mancate. Sarà un’occasione per crescere intellettualmente e nell’animo, perché donare è sempre un atto d’amore, che richiede poco e lascia molto!



martedì 8 maggio 2018

CORRI MARMOTTA. Prima assoluta della proiezione del documentario girato a favore di questi splendidi animali



Mercoledì 9 maggio alle ore 18.00 presso la Sala Convegni del Museo Civico di Zoologia, in Via Alrovandi, 18 a Roma, ci sarà la proiezione, in prima visione assoluta del film documentario CORRI MARMOTTA, regia di Carlo Alberto Pinelli.

Realizzato con il patrocinio del WWF Italia, di Mountain Wilderness e di Gaia Animali & Ambiente, il documentario viene presentato dall'Assessorato alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale e si pone l'obiettivo di rendere partecipe il pubblico della drammatica situazione delle marmotte, che vivono sulle Alpi e che rischiano l'abbattimento, in deroga a quanto invece prevede la legge nazionale per questa specie animale.

Le marmotte sono dei roditori, abituate a vivere in gruppi ad alta quota e protette in tutta Italia. In alcune zone del nostro Paese, al momento, è stato dato il permesso ai cacciatori di poterle uccidere, con la scusa che questi animali causano danni alle piste da sci. Tutto ciò potrebbe portare ad un vero e proprio massacro e da qui il titolo del documentario CORRI MARMOTTA. 

E noi corriamo con te, come sempre a fianco di chi ha bisogno di essere difeso e protetto.


Per maggiori informazioni si rimanda a Marzia Novelli: telefono 347.9819166 o mail marzia.novelli@gmail.com.