giovedì 9 aprile 2015

Salute - Processionarie e animali domestici: come evitarle e cosa fare in caso di contatto


Le processionarie dei pini (Thaumetopoea pityocampa) sono dei parassiti particolarmente diffusi nelle nostre regioni. Nella forma adulta queste sono delle farfalle, molto simili alle falene, mentre nella forma larvale sono dei bruchi, lunghi circa due centimetri, che affrontano i mesi invernali all'interno di bozzoli e si trasferiscono, poi, a maggio, in luoghi idonei per interrarsi e tessere il proprio bozzolo.

Quando sono allo stato larvale, le processionarie sono ricoperte da peli particolarmente urticanti, i quali, una volta entrati in contatto con la cute o le mucose di un animale (uomo compreso), possono causare delle lesioni anche molto gravi.

Infatti, questi parassiti hanno l'abitudine - così come mostrato nella foto a sinistra - di spostarsi mettendosi in fila uno dietro l'altro (da qui il nome di processionaria) e attraggono, pertanto, spesso l'attenzione dei nostri amici a quattro zampe, che avvicinandosi con il muso, possono entrare in diretto contatto con i peli urticanti, sia a livello della mucosa nasale che di quella orale.

Il primo sintomo che compare è, dunque, un forte arrossamento della zona ed un improvviso aumento della produzione di saliva (quando i peli sono ingeriti). Cani e gatti tendono ad agitarsi notevolmente, la lingua si gonfia e può arrivare anche a raggiungere dimensioni talmente significative da condurre a morte l'animale per soffocamento.

Non sono da escludersi anche fenomeni di necrosi cellulare, che portano a far perdere parti, più o meno estese, della lingua.

La compromissione dell'apparato digerente provoca anche la comparsa di diarrea o di vomito, con o senza presenza di sangue al loro interno.

Non appena ci si rende conto che il nostro cane o gatto è entrato in contatto con una o più processionarie, bisogna immediatamente verificare che non ci siano parti del parassita ancora presenti nella bocca dell'animale e poi lavare la parte con acqua e bicarbonato. Si tratta, ovviamente, solo di un intervento di primo soccorso, al quale deve far seguito, nel più breve tempo possibile, la visita del pet da parte del nostro veterinario.

La prevenzione rimane sicuramente l'aspetto primario, quindi, laddove ci sono dei pini è bene sempre osservare che non siano presenti processionarie, valutare il periodo dell'anno e cercare di non portare i nostri cani a passeggio proprio in quelle aree.

Inoltre, bisogna ricordarsi che le processionarie possono anche cadere dagli alberi addosso a noi, mentre camminiamo, quindi il pericolo non è solo per gli animali...

La legge italiana da alcuni anni prevede che venga fatta una profilassi specifica nei confronti delle processionarie, ma gli sbalzi climatici non aiutano ad ottenere un controllo ottimale della diffusione di questo coleottero, quindi è bene cercare di non mettersi in situazioni di rischio.