giovedì 2 febbraio 2017

#aiutiamoadaiutare Daisy, scricciolino ceduto dalla sua proprietaria, cerca una nuova famiglia al più presto



Avevo scritto proprio poco fa che in alcuni giorni è più difficile che in altri ed ecco che arriva quest’appello.

Daisy, solo due anni, buonissima e socievole in cerca di casa. 

Perché? Vi starete chiedendo mentre guardate questo musetto così tenero e questo sguardo pieno di aspettative... 

Semplicemente perché la proprietaria non ne ha più bisogno, forse è diventata di troppo, forse sono subentrate altre necessità, forse forse forse…insomma è sempre la solita litania, che tutti conosciamo fin troppo bene, perché la sentiamo ogni giorno.

Morale della favola: Daisy ha bisogno di una nuova famiglia, perché sta male e sta soffrendo a causa dell’abbandono!

Già gli animali soffrono e sentono la mancanza proprio di quei carnefici, che sono la loro stessa causa di dolore e di future paure, perché chi ha con sé un cane salvato da canile o da abbandono sa bene che alcune cicatrici rimangono per sempre.

Sono come dei piccoli semi, che affondano le proprie radici in profondità, e poi a volte riappaiono, forse quando il nostro piccolo amico a quattro zampe rivede un gesto o percepisce un atteggiamento, che lo fanno tornare a quel passato che tenta di annullare, ma - come accade per qualsiasi vittima di violenza - non è così facile riuscirci.

Vi chiedo perciò massima condivisione perché questo scricciolo possa trovare di nuovo un po’, anzi no tantissima felicità e una quotidianità fatta di coccole, amore, carezze, un comodo divano e una ciotola ben piena.

Di seguito l’appello di Gabriella:

Cerco adozione a Roma da famiglia che abbia anche figli adolescenti o non troppo piccoli perché lei ama i bambini. Possibilmente con la compagnia di un altro cagnolino. Daisy ha 2 anni buonissima e dolcissima”.

Per info contattare Gabriella 328.5757348.


Aiutateci a scrivere ancora un lieto fine anche per Daisy e che la vita possa tornare a darle quello che la sua “padrona” – termine osceno già in sè, figuriamoci in questo caso – le ha negato.





Sabrina Rosa