martedì 24 ottobre 2017

Forlì, 24 ottobre 2017....cronaca di una strage annunciata

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Oggi è la giornata del silenzio e del dolore. Si perché oggi è la giornata in cui il comune di Forlì procederà a porre fine all'esistenza dei conigli, che vivono all'interno del parco urbano "F. Agosto".

Per loro si erano mosse le associazioni di volontariato animaliste del gruppo  E ♥ state con noi - Made in Bunny con una manifestazione in piazza lo scorso 17 giugno, quando, armate di tanti sogni e di altrettante speranze, erano scese in prima linea per tentare di trovare una soluzione al problema...All'epoca a raccontarci i dettagli di quanto stava accadendo, nell'indifferenza dei più, era stata Marinella Zani, presidente dell’associazione Follow The Bunny



Da allora in poi si sono susseguiti incontri, scontri e dibattiti, un grande impegno da parte di chi si schiera a fianco degli animali, ma alla fine di tutto ciò rimarrà solo il silenzio della morte.

Si tratta di conigli malati affermano le istituzioni, possibili veicoli di contagio. Forse, invece, sono animali sani, ribattono le associazioni.

In ogni caso sono delle vite. Sono creature innocenti, inconsapevoli del fatto che quella trascorsa è stata la loro ultima notte di vita su questa terra, perché così è stato deciso.

Un pensiero che ferisce e scava in profondità, fino agli angoli più nascosti delle nostre coscienze. Un pensiero che fa correre i brividi sulla pelle ed accelerare il ritmo cardiaco. Un pensiero che non fa altro che ricordarci la ferocia umana, perché se anche fossero animali malati, in queste condizioni li ha posti sempre e comunque l'uomo.

Ogni volta che un coniglio viene abbandonato, lo si sta condannando a morte certa! Ecco qui quello che succede. Altro che vita libera, restituzione della libertà ed infinite altrettante scuse vigliacche troppe volte sentite da chi prima prende un animale e poi lo molla.

La morte di queste creature innocenti andrà a pesare sulla coscienza di chi continua a comportarsi con superficialità e con leggerezza, senza pensare alle conseguenze.

Oggi la morte metterà la parola fine all'esistenza dei conigli di Forlì, ma nel frattempo tantissimi parchi, giardini, cortili in altre parti di Italia si stanno sovrappopolando di conigli e cavie e a breve presenteranno le stesse problematiche.

La soluzione non deve essere la soppressione, ma la prevenzione a monte. Se solo si iniziasse a vietare la vendita dei conigli (come di tutti gli altri animali), forse si comincerebbe a perdere la pessima abitudine di vederli alla stregua di un oggetto. Se si facessero campagne di promozione della sterilizzazione serie, probabilmente il fenomeno degli abbandoni si ridurrebbe. Se tutti si informassero sulle responsabilità che comporta il vivere con un coniglio, ci sarebbero meno ripensamenti i corso d'opera, quando il danno è già fatto...

Tanti, troppi se sui quali da sempre le associazioni di volontariato lavorano con impegno costante per far sentire la loro voce.

Oggi a Forlì non hanno perso solo le associazioni, ma abbiamo perso tutti noi in quanto esseri umani, che, ancora una volta, non siamo stati capaci di prenderci cura di altre vite...

Forlì, 24 ottobre 2017 speriamo sia solo una brutta pagina della nostra storia!

Sabrina Rosa